6 febbraio – Raccontati una storia

SPOILER ALERT: i contenuti del diario di oggi possono riportare informazioni riguardanti la situazione Covid africana, chi non avesse alcuna voglia di sentir parlare ancora di misure di contenimento, per evitare di peggiorare il proprio umore, può tranquillamente saltare l'incipit e intraprendere la lettura dalla "SECONDA VERSIONE".   PRIMA VERSIONE Siamo tutti

5 febbraio – Pena e Panico

Marcel mi ha detto che sarebbe arrivato tra le 7 e le 8. A che ora pensate che io abbia puntato la sveglia? Vi sbagliate. L'ho puntata alle 6.30 perché ci tengo ad essere presentabile e non voglio accogliere l'infermiere come un lazzaro appena uscito dal sepolcro. Oppure potremmo anche dire che

3-4 febbraio – Bianco, rosso e pirlone

Ho dormito fino alle 8.30, per motivi a me ignoti la sveglia ha deciso di scioperare. E' strano, mi sento un po' fiacco. Non sono in formissima. Inoltre incarno quella categoria di persone ostinate, cocciute e ignoranti che, per autoconvincersi di star bene, non misurano la febbre ed evitano il più possibile

2 febbraio – Who wants to live forever?

Mi sono alzato alle 8.20. Ci ho messo un po', ma alla fine ci sono arrivato. Etienne mi ha dato appuntamento alle 8.30, raggiungerò un livello superiore quando punterò la sveglia all'ora esatta dell'incontro. Tanto qua son tutti in ritardo. Sono troppo codardo per riuscirci. Il solo pensiero che qualcuno puntuale possa

1 febbraio – L’indipendenza di paccare

Con la zanzariera a contornare il mio Boudoir ho potuto trascorrere una nottata davvero piacevole. Dormire 7 ore come un sasso ti da una certa grinta. Sono talmente energico che nutro spontaneamente il desiderio di farmi un caffè. Apro il gas, rischio di ustionarmi con un fiammifero e poggio la macchinetta sul

31 gennaio – Indovina chi viene a pranzo?

Vorrei tanto raccontarvi della stupenda notte che ho passato... Se ne avessi trascorsa una stupenda. Invece no! Le zanzare. Sempre loro. Eppure pensavo di essermela cavata egregiamente. Ho ben appreso, avendo molto tempo da perdere, che qui ne esistono due tipi. Quelle piccole e grigie. Stupide, lente, facili da seccare. All'angolo rosso

30 gennaio – La mia porta è sempre aperta

Toc Toc... Mi è sembrato di sentire qualcuno chiamarmi. Non ne sono sicuro, stavo cantando durante la vestizione, procedura obbligatoria per rendermi presentabile nel rispetto dell'ordine pubblico e del buon costume. Toc Toc... che strano, ho percepito ancora la stessa sensazione. Stavo fischiettando mentre mi abbottonavo la camicia. Me lo sarò immaginato.Toc

29 gennaio – “Seee… questo è un uomo?”

Perdonerete l'eresia di questo titolo aggressivo, ma arriviamo dritti dritti dalla giornata della memoria e io sono ancora in fase metabolizzante. Non mi permetterei mai di fare allusioni al tema, il gioco di parole si presta per trattare ben altri argomenti. Ebbene sì, la mia virilità è stata messa alla prova. Sono

28 gennaio – Giovani lupi

Perchè mai svegliarsi alle 7 quando non si ha nulla da fare? Non c'è acqua, non ho appuntamenti nè programmi. E' forse il senso di colpa a parlare al posto mio? La mia insensata disciplina che non mi consente di dormire oltre ad una certa ora del mattino? Magari è la paura

27 gennaio – Lavaggio a secchio

Il brillante gioco di parole che caratterizza la puntata di oggi non è casuale. Non c'è acqua neanche a pagarla! Jacob ha fatto partire il generatore a gasolio per avviare la pompa idrica, ma invano. Alle 7 dunque sono a secco. La busta dei panni sporchi è sempre più piena. Dovrò intervenire,