CAMMINA CON NOIMouda – Marouà (Camerun)
Un laboratorio di ortesi nel cuore dell’Africa

Cammina con Noi è parte di un più vasto programma di sviluppo umano e sociale che CUMSE sta portando avanti nel dipartimento del Mayo-Kani nella regione dell’Estremo Nord del Camerun.
L’intervento qui presentato, della durata di 24 mesi, ha l’obiettivo di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, in prevalenza bambini e ragazzi, con disabilità fisica attraverso processi di assistenza, riabilitazione e integrazione degli stessi nelle comunità locali.
Il progetto, in particolare, intende rafforzare il ruolo svolto sul territorio dalla Fondation Bethléem di Mouda in modo che l’équipe locale acquisisca le competenze tecniche, gestionali e rieducative appropriate per svolgere un intervento continuativo nel settore della produzione, fornitura e manutenzione di presidi ortoprotesici, nonché della riabilitazione delle persone che verranno dotate di simili impianti. Dal 1997, la Fondation Bethléem è un’opera sociale privata con scopo non lucrativo legalmente riconosciuta dal Ministero degli Affari Sociali Camerunense. Creata da padre Danilo Fenaroli (PIME) interviene nelle zone del progetto con azioni volte all’integrazione di bambini e giovani con disabilità, attraverso la riabilitazione fisica, l’inserimento nelle scuole pubbliche e la formazione professionale.
La Fondazione si distingue in particolare per la sua capacità di accogliere i bambini disabili abbandonati e di coinvolgere la popolazione intorno ai problemi dei bambini disabili, realizzando corsi di formazione professionale, offrendo sostegno concreto per salvaguardare i loro diritti e metterli nelle condizioni di poter accedere a un avvenire migliore.
L’obiettivo strategico generale del progetto è quello di promuovere l’inclusione sociale delle persone disabili (in particolare bambini e ragazzi) dei villaggi del Dipartimento di Mayo Kani nelle comunità locali di riferimento attraverso la definizione di percorsi di riabilitazione individuale.
Con il presente intervento, CUMSE intende proseguire il lavoro già avviato dalla Fondation Bethléem nell’obiettivo del rafforzamento delle attività già svolte e mira ad un maggiore coinvolgimento delle comunità locali attraverso la formazione diretta di tecnici, artigiani ed operatori del posto.
Il progetto si è realizzato grazie al contributo del Rotary Club: la sezione Cinisello-Sesto ha contribuito per il secondo anno consecutivo con l’acquisto di tutte le attrezzature e il materiale necessario alla produzione delle protesi.
Risultati attesi
In relazione agli specifici obiettivi, nel corso dei 24 mesi di durata del progetto, i risultati che si intendono raggiungere sono i seguenti:
– formazione dei tecnici locali: 5 persone;
– creazione e avvio di 1 laboratorio;
– realizzazione del censimento delle disabilità livello distrettuale;
– avvio e sviluppo dei PRI livello distrettuale;
persone assistite da PRI n. 400



GALENO: FARMACIE IN AFRICA
Djamboutou (Camerun), Ndjamena (Chad)

Progetto realizzato in collaborazione con A.P.P.A. (Aid Progress Pharmacist Agreement) della Facoltà di Farmacia dell’Università di Torino. Sono stati realizzati due laboratori di farmacia galenica: il primo presso l’ospedale CUMSE “Notre Dame des Apôtres” in Cameroun e il secondo laboratorio presso l’ospedale “Buon Samaritano” di Ndjamena, in Chad. L’accesso facilitato a queste medicine può far diminuire la mortalità dovuta anche al difficile reperimento delle stesse. In Africa è inoltre presente un preoccupante fenomeno di invasione del mercato da parte di medicinali prodotti in Asia od in alcuni Stati africani che presentano un elevato tasso di contraffazione; nella migliore delle ipotesi assumendo questi medicinali si ha uno scarso o nullo effetto terapeutico, ma in svariate situazioni si sono riscontrati veri e propri casi di intossicazione.

Con questo progetto non solo ci si propone di:

• PREPARARE PRODOTTI FARMACEUTICI GARANTITI,
• INSEGNARE una nuova professionalità a personale già di formazione sanitaria, che migliori le condizioni sanitarie in PVS,
• GARANTIRE UN CONTROLLO duraturo nel tempo dei prodotti, che in accordo e cogestione con la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Torino, si propone di seguire analizzando i campioni di galenici provenienti dalla struttura in cui è stato allestito un laboratorio.
Un ulteriore vantaggio consiste nel RISPARMIO ECONOMICO che deriva dalla produzione dei medicinali in loco che abbassa notevolmente i costi di acquisto e di spedizione degli stessi potendo consentire con lo stesso impiego di denaro la produzione di un maggior quantitativo di medicinali e soprattutto permettere una maggiore fruibilità dalla popolazione che, per le ridottissime risorse economiche ha difficile accesso alle cure.


PROGETTO DIMBALI JIGEEN – Gandiol (Senegal)

L’Associazione di Volontariato “Dimbali Jigeen” (aiutare le donne), è nata da una idea di Anna Maria Castaldelli. La vita e i suoi eventi hanno portato Anna a frequentare per anni e per lunghi periodi il Senegal. Questa esperienza ha fatto si che entrasse in stretto contatto soprattutto con le donne senegalesi e la loro condizione sociale. Nello specifico, è stata ospitata nel Villaggio di Gandiol nella zonadi Nianing. Gandiol è un villaggio di circa trecento abitanti diretto da un Capo Villaggio. L’economia del paese è agricola, le abitazioni sono per la massima parte costruite con paglia e legno di bambù. La gente è ospitale e colpisce la loro dignità e la pulizia dei loro villaggi. All’inizio gli aiuti dati sono stati del tutto spontanei e tesi a far fronte all’emergenza di cibo per le famiglie più povere e di medicinali e saponi disinfettanti per tutta la comunità. Mancano strutture sanitarie, anche solo un luogo per ricevere delle prime cure infermieristiche e prendere semplici farmaci di base. La popolazione è costretta a fare molti chilometri per avere un consulto medico. Le donne partoriscono in casa, senza il rispetto delle più elementari norme igieniche; se c’è da far fronte ad una emergenza durante il parto, l’unico mezzo di trasporto è un carretto. Per questo è nata l’Associazione che ha come progetto prioritario la costruzione di un piccolo ambulatorio con una farmacia minima, che servirà non solo Gandiol ma anche i villaggi vicini. Due lettini per far partorire le donne in condizioni migliori, e qualche semplice apparecchiatura medicale come un misura pressione e altri strumenti per il pronto intervento. E’ già stato individuato il terreno per la costruzione, ed approvato il progetto sia da parte del Capo Villaggio che dalla popolazione. Il costo complessivo (costruzione e allestimento del piccolo ambulatorio) si aggira intorno ai 10.000 euro.

L’Associazione si sta attivando per la raccolta dei fondi necessari con varie iniziative, sensibilizzando gruppi culturali, musicali, teatrali, sportivi, imprenditoriali. Il ricavato delle serate organizzate, tolte le spese, viene devoluto al progetto di costruzione dell’ambulatorio.
L’Associazione nel frattempo ha attivato dal maggio 2010 un progetto di micro-credito con 8 donne di Nianing. Con un prestito di € 75 elargito a ciascuna di loro, hanno avviato un’attività (allevamento, coltivazioni, commerci vari) riuscendo a mantenere in questo modo le loro numerose famiglie. Il progetto a tutt’oggi procede in modo molto soddisfacente. Per quanto riguarda le famiglie bisognose, l’Associazione aiuta da anni quella di Mor Gueye, pittore di strada dotato di grande talento, ma pressoché sconosciuto con a carico una famiglia numerosa e molto povera.



OSPEDALE DE LA PROVIDENCE
Messamendongo – Yaoundé (Camerun)

PROGETTO IN COSTRUZIONE. DATA INIZIO 2011- TERMINE 2020.
Apertura primo padiglione: 2018.
Messamendongo è un quartiere periferico della capitale Yaoundè. L’obiettivo del progetto è quello di allestire una struttura ospedaliera innovativa per il Paese, in quanto dotata di ambulatori specialistici e attrezzature che abbracciano tutto l’ambito della diagnostica di base e specialistica. Il presidio ospedaliero sarà dotato di sale operatorie e reparti di degenza, oltre a sale conferenze e laboratori. Per le sue caratteristiche e per la dotazione di apparecchiature medicali, quali la TAC e la RNM, altrimenti non riscontrabile negli altri ospedali del Camerun, o, se presenti, non utilizzati per scarsa o nulla conoscenza degli strumenti, o perché fuori uso, sarà un ospedale unico, ad elevato potenziale di prestazioni. L’aspettativa è di arrivare ad un bacino di utenza di circa 200.000 persone.

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OSPEDALE MATERNITÀ SANTA MONICA
Marza – Ngaoundéré (Centro Camerun)

Marza, a 12 chilometri dalla città di Ngaoundéré, nell’immenso altopiano dell’Adamaoua a 1100 m di altitudine. Qui si trova, tra la grande foresta equatoriale del Sud e la zona Saheliana del Nord del Camerun, l’ospedale Santa Monica, il quale fa parte del Centro Yves Plumey (CMYP) creato nel 2001 da Mons. Joseph Djida, vescovo della Diocesi di Ngaoundéré per perpetuare la memoria e l’opera del suo predecessore, missionario bretone assassinato in Cameroun nel 1991. Il Centro Sanitario Yves Plumey è stato aperto nel 2006 ed ha conosciuto un’estensione graduale. Funziona con un’autorizzazione del Ministero della Sanità Pubblica. Ad oggi è costituito da: 3 sale da consultazione; 8 camere di degenza; una sala parto; un laboratorio medico che offre un pannello di 13 esami; una pro farmacia; un Centro di Riabilitazione Funzionale (Kinesiterapia); una sala di degenza di kinesiterapia. L’Ospedale collabora con l’Ospedale distrettuale al fine di perseguire l’obiettivo condiviso di diminuire il rischio di mortalità infantile e materna. Ha in carico anche la distribuzione alle diverse maternità di vaccini e medicinali da somministrare alle donne in gravidanza e ai bambini da 0 a 5 anni. Questa collaborazione permette anche di pianificare la supervisione e le visite tecniche per il controllo sanitario e amministrativo. La maternità di Marza è sostenibile e autofinanziata grazie alle altre attività del Centro.



OSPEDALE NOTRE DAME DES APOTRES
Djamboutou – Garouà (Nord Camerun)

I bisogni del Camerun sono numerosi: estrema povertà, carenza di strutture ospedaliere e di assistenza sanitaria. L’altissimo tasso di mortalità è un indicatore dell’emergenza che si sta vivendo: il tasso di mortalità infantile raggiunge livelli elevatissimi (63 bambini su 1.000 nati vivi); il profilo epidemiologico del Paese è dominato da malattie infettive e parassitarie, come la malaria. Le infezioni respiratorie e le malattie gastro-intestinali costituiscono le altre cause principali di decesso, in particolare nei bambini di età inferiore ai 5 anni. L’HIV costituisce un altro flagello, la mancanza di sensibilizzazione ha permesso l’espansione incontrollata del virus. Ulteriore fattore che aggrava il quadro sanitario è la malnutrizione che colpisce soprattutto bambini di età inferiore ai 5 anni e le donne. In questo panorama, Cumse ha accolto la chiamata a intervenire in modo concreto con la costruzione dell’Ospedale Notre Dame des Apôtres, presso la località di Djamboutou, a Garoua, nel nord del paese. Nel corso dell’anno 2010 i diversi servizi hanno registrato quasi 30.000 consultazioni. Alla luce del positivo impatto che l’ospedale ha avuto, Cumse, ha avviato nel marzo 2009 i lavori per l’ampliamento della struttura ospedaliera con il progetto denominato “Ancora un mattone” arrivando a duplicare la superficie e la capacità operativa. I lavori si sono conclusi nel novembre 2010.

 



Ospedale Pediatrico Moutourwa –
 Moutourwa – Maroua (Estremo Nord Camerun)

Il cantiere per la nuova struttura sanitaria dedicata alla lotta contro la malnutrizione infantile nel villaggio di Moutourwa, nell’estremo Nord-Camerun è partito nel gennaio 2012. L’opera è stata completamente finanziata dal benefattore toscano Mario Maiani. Questo ospedale sarà anche dotato di servizi sanitari di prima necessità quali: dispensario medico; farmacia; maternità; medicina generale. Le popolazioni locali potranno quindi ricevere assistenza anche per il flagello della malnutrizione infantile grazie allo sfruttamento di un grande appezzamento di terreno che sarà coltivato a moringa (noto integratore alimentare naturale iperproteico). L’impegno di Cumse e dei partner locali Congregazione Figlie della Carità è quello di giungere al completamento delle opere e all’inaugurazione della struttura nella primavera del 2013. L’ospedale è stato inaugurato ed ha avviato la propria attività nel gennaio 2014, nonostante la grave crisi e lo stato di emergenza provocato dalle incursioni terroristiche di Boko Haram dalla vicinissima Nigeria.