DI CHE COSA SI OCCUPA IL PROGETTO PRIMA IL PANE?

Il progetto prima il pane (SaNP) è finalizzato alla riduzione dello spreco alimentare e al recupero dalla Grande Distribuzione Organizzata del territorio dei prodotti alimentari invenduti e non commercializzabili, per contribuire al sostegno delle persone che, a causa di difficoltà economiche, hanno bisogno di assistenza.

Attualmente le categorie di persone che necessitano è sempre più ampia: la maggior parte sono famiglie giovani, molti di loro stranieri e persone che hanno perso il lavoro. E’ importante fare la differenza il prima possibile per poter aiutare queste persone!

LA GESTIONE DELLE ECCEDENZE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE PUÒ CONTRASTARE LO SPRECO ALIMENTARE IN ITALIA?

Nel corso degli ultimi anni, la crisi economico-finanziaria ha causato l’aumento della percentuale delle famiglie e degli individui in stato di povertà. I numeri sono spaventosi: nel 2020 sono state buttate via 1.661.107 tonnellate di cibo in casa e 3.624.973 tonnellate considerando le perdite e gli sprechi di filiera. Questi dati rendono lo spreco alimentare inaccettabile: è un problema enorme che aggrava sia sui consumatori sia sulle aziende produttrici.
Secondo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili, definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come strategia “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”, il Goal 12 (Consumo e Produzione Responsabile) ha come obiettivo di raggiungere entro il 2030, di dimezzare lo spreco alimentare globale pro capite a livello di vendita al dettaglio e di consumatori e di ridurre le perdite di cibo lungo le catene di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto.

Percentuale dei prodotti sprecati per categoria merceologica

  • Pesce
  • Ortaggi e Frutta
  • Pasta e pane
  • Uova
  • Carne
  • Latticini

COME FUNZIONA IL PROGETTO PRIMA IL PANE?

II progetto agisce su tre fronti:
1) favorisce la diminuzione delle eccedenze dei prodotti in eccedenza nella Grande Distribuzione Organizzata;
2) permette ai punti di distribuzione (ex: Caritas) di ricevere risorse alimentari sufficienti per assistere le persone in difficoltà che ad essi si avvicinano;
3) aiuta le famiglie che versano in difficili condizioni economiche, i nuovi poveri, gli emarginati e i senzatetto.
L’obiettivo pricipale è quello di permettere un rapporto più efficiente tra donatore e beneficiario, affinché la donazione di alimenti invenduti, ma ancora salubri ai fini solidali, diventi una buona pratica sostenibile con un vantaggio etico, ambientale ed economico.
La costruzione di una rete territoriale di economie sociali contro gli sprechi passa da una buona comunicazione tra i distributori e i punti vendita, attraverso un coordinamento
comune, da un valido sistema di ritiro dei prodotti dalla GDO e da un reale impegno politico teso alla riduzione degli sprechi e delle perdite alimentari.

POSSIAMO OTTENERE UN RISULTATO!

Ogni giorno il furgone di Fondazione Cumse passa da più supermercati della rete e, dopo aver espletato le pratiche amministrative (bolle di trasporto, carico merce…) consegna al Centro d’Ascolto di riferimento per quel giorno.
Il punto di forza è determinato dai volontari, fondamentali in Fondazione Cumse e nei Centri d’Ascolto per la distribuzione dei pacchi viveri alle persone bisognose.
L’obiettivo del progetto è
1) Donare quotidianamente risorse alimentari
2) Aumentare la rete di approvigionamento del cibo presso supermercati o attraverso donazioni.

CUMSE PRIMA IL PANE
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