Giulia, una delle nostre volontarie, ci scrive dall’Africa.

Ngaoundere, 09-03-2013

Ciao a tutti,

Sono già passati due mesi giusti giusti dal mio rientro in Camerun e con questo nuovo viaggio ho iniziato il mio terzo anno di servizio come volontaria Cumse, presso il foyer d’enfants delle suore della Mater Orphanorum.

Le attività sono riprese immediatamente, ma tra sostegno scolastico e proposte animative ci sono ben tre novità; la prima è che ho incominciato il laboratorio teatrale con due classi della scuola primaria del centro, la seconda è un laboratorio creativo con le maestre della scuola materna e la terza, personalmente molto importante perchè da un senso più profondo al mio essere qui come educatrice, è un percorso educativo che ho incominciato con le ragazze più grandi del centro.

Divise in due gruppi a seconda dell’età (preadolescenti-adolescenti), vivranno delle uscite domenicale con l’obiettivo di approfondire la conoscenza di se stesse, riflettere sul loro modo di relazionarsi agli altri e pensare all’avvenire.

In una realtà sociale che offre pochissime possibilità ai giovani nel pensare di realizzarsi come uomini domani,penso che  questa casa d’accoglienza oltre ad offrire le cure primarie e necessarie a un bambino è anche un luogo dove delle giovani possono pensare, sognare e desiderare il loro domani, non ne sono ancora coscienti, ma è questa la loro vera ricchezza..

Giulia