Sara, una delle nostre volontarie, ci scrive da Mbalmayo.

Caredor, Mbalmayo, Centre Cameroun

Cari amici CUMSE, eccomi qui a raccontarvi finalmente di questa mia esperienza al Caredor, iniziata ormai un mese fa.

Come molti di voi sapranno, il Caredor è un centro di accoglienza situato a Mbalmayo, a 35km circa di distanza da Yaoundé, che ospita attualmente 38 tra ragazzi e ragazze dai due ai diciotto anni di età.

Sapendo che ero destinata al Caredor, prima che partissi molti mi guardavano preoccupati, facendomi addirittura gli auguri, in quanto erano a conoscenza delle condizioni del centro, non certo delle migliori : le stanze sono piccole e sporche, i servizi igienici assenti, i luoghi bui e polverosi.

Ciò che però non mi è stato detto è che mi aspettavano 38 ragazzi simpatici, sorridenti, dinamici e curiosi di conoscere nuove attività e nuovi giochi, di ricevere nuove proposte, nuovi stimoli..e non solo.

È infatti praticamente dal primo giorno che i ragazzi (se non tutti, quasi) si sono dimostrati entusiasti, pronti a imparare, pronti a farmi vedere i loro canti e le loro danze, desiderosi di conoscermi e di farsi conoscere, o di scambiare semplicemente due parole. Sono rimasta stupita da come molti sono entrati in confidenza quasi subito dopo il mio arrivo, di come si siano già affezionati e di come pian piano si stiano scoprendo. I più piccoli forse cercano solo un po’ di affetto, i più grandi qualcuno con cui confrontarsi.

Prima della rentrée scolastica abbiamo quindi approfittato del tempo passato insieme per conoscerci e per giocare tutti insieme (da palla prigioniera a bandiera, da tornei di calcio a sfide con il frisbee) ; dai primi di settembre, invece, si parla anche di compiti, di esercizi di lettura e di scrittura (e qui c’è un bel lavoro da fare!), ma anche di disegno e di “colorage”. Le idee sono molte, le risposte sembrano positive, non vedo quindi l’ora di entrare ancora di più nel pieno delle attività!

Anche Victor e Veronique, il papà e la mamma della casa, si sono dimostrati contenti della mia presenza. Le loro preoccupazioni sono molte, gestire tutti questi ragazzi non è facile e trovare i mezzi per farlo è ancora più difficile. Ma col tempo e il sostegno di CUMSE si troverà una soluzione a tutti i problemi..o quasi!

Per due settimane ho anche avuto la fortuna di avere qui mio fratello Marcello: lui ora è già rientrato in Italia ma, come lui stesso continua a ripetere, ha lasciato un pezzo di cuore al Caredor. Insieme abbiamo infatti proposto un’infinità di giochi e di attività : ora anche a Mbalmayo sanno ballare la “Macarena”, sanno giocare a “Cin cin karate” e divertirsi con “Awanagana si”.

Prima da salutarvi volevo quindi ringraziare Roberto e tutta la Fondazione CUMSE per avermi dato questa opportunità, in cui spero di poter mettere a disposizione tutte le mie conoscenze in materia educativa e tutto il mio entusiasmo per stimolare questi giovani. Grazie anche a Dimitri e Valentina, che mi hanno aiutato nell’avviare il progetto, e con loro Giulia e Christian che sono scesi a Yaoundé per portarmi il loro sostegno.

Carica di entusiasmo vi saluto!

Sara