{"id":3902,"date":"2021-01-23T12:42:27","date_gmt":"2021-01-23T11:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/cumse.org\/?p=3902"},"modified":"2021-03-17T14:31:59","modified_gmt":"2021-03-17T13:31:59","slug":"dolce-far-niente-scu-in-camerun","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cumse.org\/fr\/dolce-far-niente-scu-in-camerun\/","title":{"rendered":"23 gennaio &#8211; Dolce far niente"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante la mia intenzione fosse quella di dormire fino minimo alle 8, ho dato gas ai motori verso le 6.40 del mattino.<\/p>\n<p>Non ho impegni fino alle 11.30, posso giocarmela con astuzia. Prima di tutto <strong>colazione spartana e bucato!<\/strong>\u00a0Approfittare del fatto che c&#8217;\u00e8 acqua \u00e8 sempre una bella mossa.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9 potrei serenamente gustarmi un succo di zenzero e curcuma in veranda ma nel mentre <strong>Nicol\u00e0, Dudu, Yves e Brenda<\/strong> mi sbucano davanti all&#8217;ingresso. Hanno trovato <strong>i cani<\/strong> e vorrebbero andare con me a lanciargli le ossa.<br \/>\nAffare fatto, ma prima bevo il succo! Lo vogliono anche loro giustamente. Distribuisco i bicchieroni di plastica e <em>truzziamo<\/em> alla nostra salute.<\/p>\n<p>Infilo le scarpe e scendo in strada. I cani hanno paura di noi, tutti tranne una, si tratta di un&#8217;esemplare femmina un po&#8217; anziana, bellissima, taglia media, nera e marrone scuro a chiazze. Non percepisce il pericolo e dopo un paio di tentativi si fa lasciare il bottino sotto al muso. E&#8217; ancora troppo presto per le carezze e la fiducia: <strong>qui i quadrupedi scappano alla sola vista dei bambini, figuratevi degli adulti!<\/strong>\u00a0L&#8217;animale in Africa ha mantenuto l&#8217;antico status di assoggettamento. Si tratta di una domesticazione primordiale in cui il <strong>cane \u00e8 libero, senza guinzaglio, senza padrone e, spesso, senza nome<\/strong>. Il prezzo da pagare per tanta indipendenza \u00e8 il fatto di doversela cavare da s\u00e8 quindi, anche senza aiuti.<\/p>\n<p>Ogni tanto ci sono anime pie che si preoccupano di accudirli in qualche modo, dando loro un po&#8217; di cibo da sgranocchiare, ma nulla di pi\u00f9. La bestiola non si sogna minimamente di essere lavato, infiorettato, incappottato e infilato in qualche<strong> Louis Vuitton.<\/strong> Il cane africano si tuffa nei rigagnoli durante la stagione secca e approfitta della pioggia nei sei mesi successivi. Il mio sogno di portarne uno all&#8217;ombra della veranda tra i banani dovr\u00e0 attendere.<\/p>\n<p>Dietro casa di <strong>Pelagin<\/strong>, delle donne hanno acceso il fuoco e tribolano appresso alle loro grosse marmitte di<br \/>\nmetallo pesante. Una contiene acqua per bollire gli <em>Inniam<\/em> (una specie di patata dalla consistenza pi\u00f9 dura e dal sapore simile a quello di una castagna), l&#8217;altra pi\u00f9 bassa e larga, buona per le fritture di platano.<br \/>\n<strong>Sono i preparativi per la festa che si terr\u00e0 lungo tutto l&#8217;arco della giornata alla scuola primaria!<\/strong><\/p>\n<p>I miei adorati bimbi sperduti vogliono giocare ai piccoli fotografi, di conseguenza ci si mette tutti in posa sul grande lavandino in pietra adibito al lavaggio di stoviglie e abiti. Prima \u00e8 il turno di Nicol\u00e0, poi Dudu, poi Yves, infine tocca a Ebenia immortalarci. Quest&#8217;ultimo l&#8217;ho conosciuto soltanto oggi, ha un fratellino di 9 mesi di nome <strong>Innociance<\/strong>.<\/p>\n<p>Somigliano a qualcuno che conosco, ma l\u00ec per l\u00ec non riesco proprio a connettere. La mamma dei due piccini mi chiede di fare una foto a tutti i ragazzi insieme, spostando di peso anche il leggerissimo Innociance e mettendolo a sedere sul bordo del lavabo in mezzo ai fanciulli. Nicol\u00e0 stabilisce la posa adatta per ognuno e poi partono gli scatti. Riporto il piccolo tra le braccia della mamma e tra una chiacchera e l&#8217;altra viene fuori che i due sono, niente popo&#8217; di meno che<br \/>\ni figli di Jojo. &#8220;<em>No, mi scusi, ma quindi lei \u00e8 sua moglie<\/em>?&#8221;. Ennesima perla da aggiungere alla mia rubrica di domande idiote fatte nella vita.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4549 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.25.jpeg?resize=449%2C337&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.25.jpeg?w=1600&amp;ssl=1 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.25.jpeg?resize=1200%2C900&amp;ssl=1 1200w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.25.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.25.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.25.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.25.jpeg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.25.jpeg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/p>\n<p><strong>Inutile dire che mi onora fare la loro conoscenza<\/strong>, sono gi\u00e0 molto affezionato al mio paziente e gentilissimo maestro di francese, dunque incontrare la sua famiglia mi riempie di gioia. Sono le 10.20 e <strong>Godyene<\/strong> mi attende sulla soglia&#8230; saluti di commiato a tutti e le corro incontro scusandomi per essere il solito pirla che chiude tutto senza mai lasciarle le chiavi! Alle 11.30, facciamo 11.45, parte la riunione settimanale con i miei corrispondenti italiani. La cosa ha tenuto impegnato il sottoscritto, suor Nicole, Sophie e Marcelin fino alle 13. Cottura a fuoco lento.<\/p>\n<p>Dopo pranzo sono <strong>carico<\/strong>, ho addirittura la forza di saltare il riposino, vorrei fare un po&#8217; di sport con i pivelli. Giungo alla porta celeste, ingresso della casa di Godyene, in cerca della mia adorata <strong>Soumaya<\/strong>. Nessun segno di vita. Attender\u00f2 che pianga e seguir\u00f2 i lamenti acutissimi. In compenso trovo a casa di Moses, lui, Manass\u00e8 e Michel intenti a ballare e strimpellare una <strong>pianola giapponese<\/strong>. Nessuno sa suonare ma ci si inventa ad orecchio. Moses estrae da un sacco di <strong>iuta tre skate boards<\/strong>. Michel attacca <strong>le casse al cellulare e fa partire della tamarrissima trap africana,<\/strong><br \/>\nio e Manass\u00e8 cominciamo a skaetare in mezzo alla stanzetta senza grandi risultati, ma preservandoci intatti. Ci raggiunge poi anche il fratellino di Marcelin, ma le visite non finiscono qui.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4550 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.26-2.jpeg?resize=270%2C360&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.26-2.jpeg?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.26-2.jpeg?resize=800%2C1067&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.26-2.jpeg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.26-2.jpeg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.26-2.jpeg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/p>\n<p>Sento una vocina felina urlare di capricci. Chiamo: &#8220;<strong><em>Soumaya<\/em>!<\/strong>&#8220;. Mi arriva una risposta rapida come un dardo indiano: &#8220;<strong><em>OUI<\/em>!&#8221;<\/strong>. Esco e la trovo tra le braccia di <strong>Margherit<\/strong>. Con lei ci sono anche <strong>Noa, il piccolo Alois e Brenda.<\/strong> La stanza, gi\u00e0 normalmente stretta per 4 persone, si riempie fino all&#8217;orlo.<br \/>\nNoa \u00e8 un piccolo bandito su ruote, <strong>si abbassa i calzoni e a culo nudo, sul grip della tavola, tenta percorsi improbabili.<\/strong><br \/>\nLo invito ad sistemarsi. Obbedisce mansueto: un momento di perfezione durato tre secondi! Il tempo esatto in cui gli indecenti pantaloni gli sono scesi nuovamente ai ginocchi. Poco importa, il <strong>piccolo pirata<\/strong> ha solo la spudoratezza e la giusta dose di incoscienza adatte ad imparare l&#8217;arte della tavola ruotata. Tra un trick e l&#8217;altro si fanno le 16.<\/p>\n<p>Margherit accorre a chiamarmi: c&#8217;\u00e8 qualcuno alla mia porta. Corro. <strong>Matacon<\/strong> \u00e8 l\u00ec seduto sul terzo scalino, a testa bassa, quieto come di suo solito. Lo saluto. Comincio la solita conversazione a senso unico in cui io domando e lui risponde <em>&#8220;No, niente&#8221;<\/em> a qualsiasi cosa. Poi mi dice che desidererebbe avere <strong>un sacchetto pieno di camicie<\/strong>. Ne ho infilate solo<br \/>\nun paio in valigia ma, desolato, di piccoli Matacon ce ne staranno 3 o 4 in una. <strong>Posso offrirgli delle banane!<br \/>\n<\/strong>\u00a0Accetta di buon grado.<\/p>\n<p>Manass\u00e8 arriva nel mentre, deve andare alla piccola boutique all&#8217;incrocio di Marza, poco lontano dal centro. Saluto il mio piccolo amico e lo accompagno.<br \/>\nSulla strada incontriamo parecchia gente, <strong>Friederich, Gedeo, alcuni amici di Manass\u00e8<\/strong>. C&#8217;\u00e8 un bel movimento. Il vento solleva la polvere rossa. Una partita di pallone nel cortile della scuola pubblica contribuisce alla tempesta di terra. Molti al mio passaggio sussurrano: <strong><em>NASSARA!<\/em><\/strong> Mettendosi una mano davanti alla bocca per non farsi notare troppo.<br \/>\nNonostante ormai sia notoria la mia presenza qui, la vista di un bianco suscita ancora scalpore.<\/p>\n<p>Se dipendesse soltanto dal colore del suolo, <strong>penserei di essere atterrato su Marte<\/strong>. Un gruppo di braccianti prepara la paglia per la fabbricazione dei tipici tetti delle capanne.<br \/>\nIl mio giovane amico mi spiega che a dispetto delle apparenze, quando uno di quelli viene arrangiato in modo corretto, la paglia non solo resiste alla stagione delle piogge, ma \u00e8 anche sufficiente a garantire l&#8217;impermeabilit\u00e0<br \/>\ndel soffitto. Sono molto affascinato dal loro trafficare. Compongono coni molto spessi e ad uno ad uno li appoggiano verticalmente sul tronco di un <strong>grande mango situato proprio nel mezzo della piazzola<\/strong>. Ecco che da Marte, in un lampo, mi ritrovo dentro a un<strong> quadro di Monet<\/strong>.<\/p>\n<p>Non faccio in tempo a rientrare che ho gi\u00e0 un altro appuntamento.<br \/>\nGodyene ci tiene a mostrarmi il piccolo pezzo di terra che <strong>suor Nicole<\/strong> ha affidato alle sue cure. Camminiamo alle prime luci del tramonto, su un viottolo nella savana che attraversa <strong>campi di moringa e di artemisia<\/strong>. Davanti a noi colline e piccole montagne. L\u00e0, proprio nella direzione indicata dal dito della mia amica, oltre a quell&#8217;altipiano c&#8217;\u00e8 un piccolo lago vulcanico. Una domenica potremmo andare insieme con Manass\u00e8 e gli altri a fare una passeggiata nei dintorni.<br \/>\nQuesta s\u00ec che \u00e8 un&#8217;idea. <strong>Mozione approvata!<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;appezzamento \u00e8 di dimensioni discrete considerando che se ne deve occupare una sola persona. Sar\u00e0 circa mezzo ettaro. A sentire i suoi progetti, non dubito che la grande Godyene possa eseguire un lavoro eccellente, se mai le servisse un bracciante apprendista, sa dove trovarmi!<br \/>\nDomani mi aspetta un&#8217;altra giornata di ritiro alla Maison di <strong>Yves Plumey<\/strong>, dunque, vorrei accordarmi con le ragazze per percorrere nuovamente la strada insieme.<\/p>\n<p><strong>Corro alla grande casa rosa<\/strong>. Bussa stranamente alla porta anche Manass\u00e8, ha delle cose da consegnare a <strong>Claris<\/strong>. Il comportamento del cellulare africano del mio altissimo amico mi da da pensare. Ogni volta che lo accende \u00e8 costretto a reimpostarne l&#8217;ora. Tuttavia in memoria ha pi\u00f9 di 1.200 canzoni che fanno proprio al caso nostro.<br \/>\nMentre le ragazze cantano a perdifiato le hit pop e trap africane e internazionali del momento, io perdo tempo importunandole come meglio posso.<\/p>\n<p><strong>Rubo gli occhiali da sole di Rose e mi metto in posa come un bischero suscitando l&#8217;ilarit\u00e0 generale<\/strong>. Afferro lo specchio di Marie e inizio a puntarlo a pochi centimetri dal naso di tutti quelli che mi capitano a tiro. <strong>Ho voglia di fare il pagliaccio.<\/strong> La cosa, chiss\u00e0 perch\u00e8, mi viene abbastanza naturale (mi spiace solo per la mia famiglia che si ritrova un clown in casa, se state leggendo, mi scuso!)<br \/>\nRubo il cappellino rosa dell&#8217;altra Marie e me lo incastro in testa girato al contrario. Il termine &#8220;incastro&#8221; non \u00e8 casuale, infatti il copricapo sar\u00e0 di almeno<strong> due taglie pi\u00f9 piccolo rispetto al diametro della mia zucca<\/strong>, l&#8217;effetto visivo distorce maldestramente le proporzioni facendomi apparire ancora pi\u00f9 buffo. Sono un demente, <strong>almeno lo ammetto!<\/strong><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4551 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.27-1.jpeg?resize=372%2C496&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.27-1.jpeg?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.27-1.jpeg?resize=800%2C1067&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.27-1.jpeg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.27-1.jpeg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.27-1.jpeg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w\" sizes=\"auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/p>\n<p>Manass\u00e8 mi rivela di non saper giocare a <strong>Sarak\u00e8<\/strong>. Stupenda notizia. Finalmente posso battere un africano a questo gioco. Prima per\u00f2 mi impegno ad insegnargli i rudimenti. Un conto \u00e8 vincere a tavolino, un altro \u00e8 vincere facile. Cerchiamo di preservare un minimo di dignit\u00e0, ammesso che questo sia ancora possibile per me. Dubito.<br \/>\nGiunge l&#8217;ora della preghiera e mentre intoniamo un <strong>magnifico canto accompagnato da tre parti percussive differenti<\/strong>, Claris e Sophie rientrano dal mercato.<\/p>\n<p>Grandi notizie! Con i soldi che la fondazione ha inviato per sostenere gli studi delle mie dilette oggi sono stati acquistati <strong>libri, penne, matite, calcolatrici, quaderni e persino un paio di compassi!<\/strong> Si apre il grande scatolone, Claris chiama le studentesse una ad una e distribuisce, a seconda dei loro bisogni, i preziosi oggetti. Chi ha gi\u00e0 una bic, non ha diritto ad averne un&#8217;altra fino a che la propria non sia completamente terminata. Chi ha gi\u00e0 la calcolatrice, conviene che se la<br \/>\ntenga stretta, perch\u00e9 non ne avr\u00e0 mai una nuova. <strong>Josephine riceve un grosso libro di matematica, fresco di stampa<\/strong>. Le servir\u00e0 per l&#8217;anno corrente e quello prossimo.<br \/>\nClarissa invece ha ricevuto <strong>un tomo di biologia di almeno 1 chilo e mezzo<\/strong>. Le sue amiche le augurano ironicamente buona fortuna.<\/p>\n<p>Vietato scrivere a penna il nome dentro ai volumi, verr\u00e0 applicato il timbro del centro, chiaro il messaggio? L&#8217;obbiettivo \u00e8 utilizzarli anche per gli anni successivi quanto pi\u00f9 possibile, una versione africana del &#8220;Libraccio&#8221;. Essenziale da queste parti. <strong>L&#8217;atmosfera di festa viene rovinata da un evento&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4552 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.28-1.jpeg?resize=370%2C493&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.28-1.jpeg?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.28-1.jpeg?resize=800%2C1067&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.28-1.jpeg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.28-1.jpeg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/cumse.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/WhatsApp-Image-2021-01-24-at-00.30.28-1.jpeg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w\" sizes=\"auto, (max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/p>\n<p>Ogni sera quattro donzelle a turno sono destinate ad occuparsi della cucina. Il sabato \u00e8 il giorno in cui le piccole donne sono a casa da scuola e hanno, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, meno impegni. E&#8217; buona norma quindi, avendo tempo, disporre i fuochi a legna in cortile e preparare in anticipo la cena senza usare la bombola del gas. Non sembra, ma a lungo andare, questa prassi genera un buon risparmio al centro. Sta sera alle addette in carica questa regola aurea \u00e8 sfuggita di mente. Claris non ammette discussioni. <strong>Niente gas per un mese.<\/strong><\/p>\n<p>Statuito ci\u00f2 spedisce le sfortunate smemorate ai fornelli per occuparsi del desinare. Manss\u00e8 deve fuggire, io resto. La severa misura disciplinare indispone un po&#8217; tutti, Claris stessa non vive bene la cosa. Per rimediare a questo sabato sera malriuscito accorda loro il permesso di<strong> guardare la tv<\/strong>. S\u00ec perch\u00e9, nonostante sia stata installata venerd\u00ec, nessuna ha ancora avuto il piacere\/dispiacere di schiacciare il tasto on. Le cose vanno cos\u00ec, qui non ci si pu\u00f2 permettere di dare per scontato qualche dettaglio. Nulla \u00e8 dovuto. Non bastano gratitudine e riconoscenza, <strong>per guadagnarsi qualcosa \u00e8 fondamentale il sacrificio!<\/strong><\/p>\n<p>Mi auguro vivamente che i palinsesti da queste parti siano miracolosamente migliori dei nostri. Dopo tutta sta fatica, minimo hanno diritto a un film come si deve.<br \/>\n<strong>Tenete presente che molte di loro non hanno quasi mai visto la tv<\/strong>, o comunque non hanno mai avuto la possibilit\u00e0 di abituarcisi. Di questi oggetti, in tutto il centro ce ne sono due e a &#8220;beneficiarne&#8221; sono circa una ventina, su 50 residenti.<\/p>\n<p>Solo ora mi rendo conto che <strong>non mi piazzo davanti ad uno schermo diverso da quello del mio pc da prima di partire<\/strong>. Mi fa quasi effetto. Come se, inconsapevolmente, mi fossi disintossicato un po&#8217; da un qualcosa che non pensavo fosse nocivo.<br \/>\nAmmetto di essere anche un po&#8217; suggestionato dal fatto che le ragazze hanno scelto una serie tv intitolata &#8220;Le P del Peccato&#8221;, ossia una specie di &#8220;Cento vetrine&#8221; 100% made in africa. Prima di andarmene voglio proprio veder di che si tratta. Sono del parere che anche il trash, a modo suo, vada studiato di tanto in tanto, quale specchio di una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 frivola e priva di contenuti.<\/p>\n<p>ALT, taglio immediatamente il mio disprezzo per la societ\u00e0 contemporanea.<br \/>\nDiamogli una chance. La prima scena vede due uomini entrare in una piccola stanza in cui ad accoglierli si trova seduto un terzo uomo sulla sinistra.<br \/>\nUno dei due, non scherzo, si siede sul letto e si tira su la maglietta a met\u00e0 per mostrare <strong>l&#8217;addome morbido ma non flaccido. Scoppio a ridere.<\/strong><br \/>\nNon riesco a vedere la ragione di un gesto del genere. Le piccole donne mi spiegano che \u00e8 una mossa per ingolosire le spettatrici. Pazzesco.<\/p>\n<p>L&#8217;autenticit\u00e0 dell&#8217;azione, probabilmente improvvisata, \u00e8 disarmante, i tre nel dubbio si rollano una canna. Bene ragazze, questo \u00e8 ci\u00f2 che la televisione vi riserva a tutta prima, pensate in avvenire cosa vi aspetta.<br \/>\nChiariamoci. Non intendo fare il moralista de noartri. Trovo solo un po&#8217; ironico constatare che il primo messaggio passato attraverso uno strumento di evasione, quale la tv, sia la pratica di un altro rituale avente il medesimo fine.<br \/>\n<strong>Non \u00e8 che a furia di fuggire dalla realt\u00e0 si rischia di smarrirsi in troppe fantasie?<\/strong><br \/>\nLa butto l\u00ec, sperando di ricevere vostri feedback al riguardo.<\/p>\n<p>Cambio di campo: ora abbiamo un litigio tra una donna apparentemente benestante e un giovane uomo belloccio dal taglio Hipster, capello con sfumatura<br \/>\nai lati e barba lunga ma curata. Non capisco nulla di quello che dicono, il francese \u00e8 velocissimo, la qualit\u00e0 audio della nostra tv\u00a0 \u00e8 made in China. Potete benissimo trarre le debite conclusioni.<\/p>\n<p>La scena successiva vede il nostro Hipster seduto su un divano con tre birre da 66 sotto al naso. E&#8217; depresso, la scenata lo ha intristito, afferra una bottiglia, beve un sorso male, gli va di traverso, la sputa, si sporca la camicia, la birra schiuma fuori dal collo del recipiente allagando tutto il pavimento, rutta. Torna a casa, non si regge in piedi, la sua bellissima ragazza lo attende sul divano e nel vederlo in quello stato spalanca le braccia come a dire: &#8220;e ora che gli prende?&#8221;. Gli va incontro per soccorrerlo, lui la spinge via molto malamente, poi cade in terra e comincia a fare dei versi che sembrano, ma ripeto l&#8217;audio \u00e8 cinese, un misto tra dei grugniti e dei nitriti un po&#8217; pi\u00f9 acuti del normale. <strong>Galattico!<\/strong><\/p>\n<p>Cio\u00e8 mi aspetto che <strong>Lori del Santo<\/strong> sbuchi fuori all&#8217;improvviso per edulcorare ulteriormente la potenza estetica della sceneggiatura, sapientemente scritta da una tizia che, nei titoli iniziali, non aveva manco il cognome: soggetto scritto da Anna, PUNTO. Brava davvero chiunque ella sia.<\/p>\n<p>Vorrei avere quella leggerezza giovanile capace di farmi resistere per ore agli scempi di questo tipo di intrattenimento, ma purtroppo sono bambino e non adolescente, la mia soglia di attenzione ha una durata massima di qualche secondo.<\/p>\n<p>Mi congedo al quarto grugnito\/nitrito&#8230; a far niente ci si stanca parecchio!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante la mia intenzione fosse quella di dormire fino minimo alle 8, ho dato gas ai motori verso le 6.40 del mattino. Non ho impegni fino alle 11.30, posso giocarmela con astuzia. Prima di tutto colazione spartana e bucato!\u00a0Approfittare del fatto che c&#8217;\u00e8 acqua \u00e8 sempre una bella mossa. 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